Separazione e Divorzio al Comune

Ormai ci si può separare e si può divorziare direttamente dall’ufficiale dello stato civile.

Si riporta qui quanto previsto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Direzione centrale per i servizi demografici, con Circolare n. 19/2014.

La legge ha introdotto il nuovo istituto dell’accordo di separazione o di divorzio davanti all’ufficiale dello stato civile.

I coniugi possono concludere un accordo di separazione personale ovvero di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi al sindaco quale ufficiale dello stato civile, con l’assistenza facoltativa di un avvocato.

Si può ricorrere alternativamente al comune di residenza di uno degli interessati o a quello presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio.

Sono esclusi i casi in cui sono presenti figli minori, ovvero maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave, economicamente non autosufficienti.

Va esclusa dall’accordo davanti all’ufficiale qualunque clausola avente carattere dispositivo sul piano patrimoniale, come – ad esempio – l’uso della casa coniugale, l’assegno di mantenimento, ovvero qualunque altra utilità economica tra i coniugi dichiaranti.

La procedura è la seguente

L’ufficiale dello stato civile deve ricevere da ciascuna delle parti, personalmente, la dichiarazione di volontà. Poi deve procedere a redigere, senza indugio, l’atto destinato a «contenere» l’accordo.

È previsto il diritto di ripensamento dei coniugi che abbiano effettuato la dichiarazione di volere divorziare o separarsi (tranne per le dichiarazioni di modifica delle condizioni di separazione e divorzio).

Quando l’ufficiale riceve le dichiarazioni dei coniugi, li invita infatti a ricomparire di fronte a sé non prima di trenta giorni dalla ricezione per la conferma dell’accordo. La mancata comparizione equivale a mancata conferma dell’accordo.

Nel periodo, non inferiore a trenta giorni, intercorrente tra la data dell’atto e quella fissata per la conferma, l’ufficio dello stato civile svolge i controlli sulle dichiarazioni rese dagli interessati.

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