Semaforo giallo

Cassazione 23 dicembre 2014 n. 27348

Regolarità della durata della luce gialla del semaforo e sua sufficienza a consentire l’attraversamento dell’incrocio in condizioni di sicurezza, come per legge

– Esiste una circolare ministeriale indica come consentita una durata variabile dai 3 ai 5 secondi

… Il ricorrente è stato contravvenzionato per attraversamento con luce semaforica rossa e non adduce elementi dai quali desumere che non poteva tempestivamente arrestarsi in condizioni di sicurezza

L’art. 41 comma 10° del Codice della Strada stabilisce che

durante il periodo di accensione della luce gialla i veicoli non possono oltrepassare i punti stabiliti per l’arresto di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi al momento della luce gialla che non possano più arrestarsi in condizioni di sicurezza

In relazione ai tempi di permanenza della luce semaforica gialla, l’automobilista deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi

Una durata superiore ai 3 secondi deve senz’altro ritenersi congrua, infatti

– la risoluzione del Ministero dei Trasporti n. 67906 del 16.7.2007, nell’accertare che il codice della strada non indica una durata minima del periodo di accensione della lanterna di attivazione gialla, stabilisce che il tempo minimo di durata di detta luce che non può mai essere inferiore a tre secondi

– tre secondi costituiscono, in base allo studio del C.N.R. pubblicato il 10/9/2001, richiamato dalla citata risoluzione ministeriale, il tempo di arresto di un veicolo che proceda ad una velocità non superiore ai 50 Km/h
Il ricorrente dà atto nel suo ricorso che la durata della luce gialla era di 3,3365 secondi

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente a pagare le spese del giudizio

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