Adozione a rischio giuridico Le problematiche del rischio giuridico nell'adozione nazionale

Le difficoltà sul piano giuridico, per il definitivo inserimento, presso una famiglia, di minori dichiarati adottabili sono alquanto frequenti.

La dichiarazione di adottabilità, infatti, è sospesa per legge nei casi in cui la famiglia d’origine faccia valere in giudizio le proprie ragioni.

Al verificarsi di questa situazione avviene che, a scopo educativo e protettivo, il bambino venga posto in affidamento familiare nell’attesa che la dichiarazione di adottabilità diventi definitiva.

Definizione di adozione a rischio giuridico

L’adozione a rischio giuridico non è prevista espressamente dalla legge, tuttavia è stata introdotta per prassi da alcuni Tribunali per i Minorenni.

L’adozione a rischio giuridico è quel procedimento adottivo nel quale interviene un affidamento a scopo di adozione di bambini già dichiarati adottabili.

Nel caso di adozione a rischio giuridico la procedura di adottabilità viene messa in discussione dalla famiglia di origine, attraverso l’impugnazione della sentenza di adottabilità.

In questo caso l’adottabilità del minore può venire giuridicamente meno, con la possibilità che non si giunga a un effettiva adozione.

Il rischio giuridico, concretamente, è legato ai seguenti casi:
1. – La madre non riconosce il figlio al momento della nascita

La donna, secondo il nostro ordinamento, ha la facoltà di non riconoscere il figlio.

La madre ha l’onere di riconoscere il figlio entro 10 giorni dal parto.

Decorso tale termine, infatti, si attiva, sotto il controllo del Tribunale per i Minorenni, il procedimento per la dichiarazione dello stato di adottabilità.

Per il padre, tale periodo, utile per un riconoscimento tempestivo, decorre dal momento in cui ha avuto conoscenza della nascita e sino al provvedimento di affidamento preadottivo.

2. – Il Tribunale per i Minorenni revoca la custodia dei figli ai genitori biologici

Il Tribunale per i Minorenni, accertato lo stato di abbandono del minore, emette la sentenza di adottabilità.

La madre, il padre e i parenti biologici fino al 4° grado, che abbiano rapporti significativi col minore, possono proporre impugnazione innanzi alla Corte di Appello.

I ricorrenti possono, avverso l’eventuale sentenza di rigetto del ricorso, proporre ricorso alla Corte di Cassazione.

Differenze tra adozione a rischio giuridico e affidamento

L’affidamento e l’adozione sono procedimenti aventi profili diversi tra di loro.

L’affidamento è una misura temporanea e ha quale scopo quello di fornire al bambino le cure indispensabili per il periodo necessario al superamento delle difficoltà della famiglia di origine.

Obiettivo primario dell’istituto è quindi quello di permettere al bambino di essere reintegrato nella famiglia di origine.

Il bambino, che è stato collocato presso la famiglia affidataria, non è adottabile e non lo sarà fino al momento in cui non interverrà una sentenza passata in giudicato.

Tale istituto è caratterizzato da profili differenti rispetto a quello dell’adozione a rischio giuridico. avvocato adozione roma

Quest’ultimo, infatti, è riferito al caso di affidamento a scopo adozione di bambini – già dichiarati adottabili –  rispetto ai quali la procedura sia stata messa in discussione.

Diverso istituto è quello dell’adozione in senso proprio, che si ha quando viene accertata l’inidoneità o la mancanza della famiglia d’origine e il contestuale stato di abbandono del minore.

La finalità dell’adozione a rischio giuridico

Il Tribunale per i Minorenni, appurate le difficoltà della famiglia di origine, emette il provvedimento di adottabilità con il quale può collocare temporaneamente il minore presso una struttura adeguata all’accoglienza del minore.

Alternativamente, a seguito di un decreto di collocamento familiare, può collocare il minore presso una coppia ritenuta idonea all’adozione.

Il collocamento provvisorio del minore presso la famiglia affidataria deve essere preferito dal Tribunale rispetto al collocamento presso una struttura, poiché tale procedimento è volto a evitare al minore la permanenza in istituto fino all’esito del giudizio.

Lo status giuridico del bambino nel corso dell’adozione a rischio giuridico

Durante la pendenza del rischio giuridico il bambino mantiene il cognome della famiglia d’origine.

L’adozione infatti, in questa fase, ancora non è intervenuta.

Il Tribunale per i Minorenni, quando viene accertato l’abbandono del minore, deve provvedere a nominare un Tutore per il bambino.

Chi ha il minore in affidamento familiare dovrà fare riferimento al Tutore per il compimento delle tipologie di atti previsti dalla legge.

Al medesimo tutore si dovrà dare atto delle iniziative necessarie svolte nell’interesse e per la cura del minore.

Il comportamento dei futuri genitori nell’adozione a rischio giuridico

Comprendere la necessità del minore di ricevere le cure familiari, nel periodo necessario al completamento del procedimento di adozione, è centrale per chi accoglie un bambino.

La famiglia affidataria ha il compito di tranquillizzare il bambino, comportandosi già come se fosse la famiglia “definitiva”.

D’altronde, in seguito alla novella apportata dalla legge n. 173 del 2015, il comma 5-bis dell’art. 4 della legge n. 184 del 1983 tutela l’interesse del diritto del minore alla continuità affettiva nei confronti della famiglia affidataria.

Nel corso dell’adozione a rischio giuridico, gli affidatari non hanno nessun tipo di rapporto con la famiglia d’origine del minore, a differenza di quanto avviene nel caso di ordinario affidamento familiare, nel corso del quale sono previsti degli appositi incontri.

Esito positivo dell’adozione a rischio giuridico

Scaduti i termini per proporre ricorso o confermata la sentenza che ha disposto l’adottabilità, nei gradi di giudizio successivi ha inizio il periodo di 12 mesi di affido preadottivo.

Concluso tale periodo l’adozione deve divenire definitiva.

Esito negativo dell’adozione a rischio giuridico

Se viene accolto, in fase di impugnazione, il ricorso da parte della famiglia d’origine, il minore deve lasciare la famiglia affidataria e fare ritorno nel precedente nucleo familiare.

In tal caso è tutelata, se risponde all’interesse del minore, la continuità delle relazioni maturate durante il periodo di affidamento.

Gli affidatari possono veder garantita tale continuità attraverso, ad esempio, il diritto di visita. avvocato adozioni roma

L’adozione a rischio giuridico e l’adozione nazionale

L’adozione a rischio giuridico riguarda prettamente l’adozione nazionale.

I Tribunali per i Minorenni richiedono che le coppie che intendono adottare ne abbiano piena consapevolezza.

La coppia, nel momento in cui viene abbinata a un minore coinvolto in un’adozione a rischio giuridico, deve attingere alle proprie migliori risorse per la gestione del rischio.

Perché avvalersi di un avvocato esperto in adozioni

Molto spesso le informazioni date alla famiglia affidataria, riguardo alla situazione giuridica in cui versa il procedimento di adozione del minore, possono non risultare chiare alle persone direttamente interessate.

Le coppie, quasi sempre, non hanno le competenze in materia di diritto minorile, né sono aggiornate sulle ultime novità applicative, per comprendere lo stato del procedimento che coinvolge il minore da loro accolto.

Spesso queste pratiche durano parecchio e l’incertezza sull’effettivo andamento del giudizio non giova.

Avvalersi di un avvocato esperto in materia di adozioni consente alla famiglia affidataria di avere piena consapevolezza sul procedimento pendente, nonché una difesa in giudizio dell’interesse al mantenimento del rapporto col minore.

L’avvocato esperto in adozioni, infatti, sa come tutelare il proprio cliente, avendo pieno accesso agli atti, in modo da poter riferire ogni informazione utile alla famiglia presso cui il minore è collocato.

La specializzazione dello Studio Legale in tema di adozione nazionale e adozione internazionale

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